A marzo, i dati del nuovo arbitro bancario finanziario (ABF) la cui attività si è avviata 5 mesi fa) e che riguardano soprattutto diatribe su mutui e conti correnti, evidenziano che nella metà dei casi la ragione è dalla parte dei clienti.
Cosi detto il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Anna Tarantola, nel corso del suo intervento presso l’Autorità garante della concorrenza in occasione del ventennale dell’attività dell’Antitrust.
«Nei primi mesi di attività sono pervenuti all’Abf circa 900 ricorsi. Oltre l’85% riguarda le banche e in gran parte le materie dei mutui e dei conti correnti (incluse le carte di pagamento).
I collegi hanno assunto 120 decisioni; nella metà dei casi si sono pronunciati a favore del cliente», ha detto Tarantola nel corso del suo intervento secondo la versione distribuita alla stampa da Bankitalia.
«Le decisioni, che comprendono talora indicazioni agli intermediari per migliorare le relazioni con i clienti, verranno a breve pubblicate sul sito dell’Abf; esse potranno costituire un catalogo di best practices che gli intermediari dovranno tenere in considerazione nella gestione del rapporto con i clienti», ha concluso il vicedirettore generale .
E' comunque evidente, secondo noi, come sussista un sistema di sperequazione sistematico tra istituti e clienti. Il principio primo di una Banca è la FIDUCIA. Se più della metà delle controversie dà torto all'istituto, significa che questa fiducia è ormai da tempo da non affidare.
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